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Credo nella fotografia come forma d’arte e cerco di esplorarne vie poco battute e personali, che mi diano motivo per continuare, che mi emozionino. Credo nel confronto sincero e nelle critiche costruttive, che sono quelle che mi hanno stimolato, cambiato e gratificato nel mio cammino verso la ricerca del mio metodo espressivo.

Sotto la guida del maestro Angelo Mancini, dal 2015 ho iniziato a realizzare l’attuale produzione pittorica caratterizzata dall’utilizzo di supporti riciclati come le dime di montaggio dei riuniti odontoiatrici o provenienti da scarti di lavorazione, dall’uso di varie tecniche e materiali, dai volti che mi ossessionano. Ho affiancato la pittura alla fotografia quando, nella ricerca di un percorso di guarigione dalla mia malattia, ho iniziato la cura omeopatica con il rimedio unico ed ho sentito la necessità di esprimermi con i colori, di prepararli e stenderli, di formare figure e giocarci. Contemporaneamente ho iniziato a disegnare tavole con la micromina, prevalentemente volti incastrati a formarne altri e figure umane o caotici scorci urbani.

Pittura

Fotografia

Contatti


Bio

Note biografiche


mauro martini


nato a sanremo il 07/05/1968

residente a sanremo 18038 (im)

via borgo tinasso 13 tel 3474133844

www.martinimauro.it

info@monkeybeat.it

photo4u.it

photo.net


note biografiche


Credo nella fotografia come forma d’arte e cerco di esplorarne vie poco battute e personali, che mi diano motivo per continuare, che mi emozionino. Credo nel confronto sincero e nelle critiche costruttive, che sono quelle che mi hanno stimolato, cambiato e gratificato nel mio cammino verso la ricerca del mio metodo espressivo.

1981 acquisto prima macchina fotografica reflex ed assimilazione del processo di stampa in camera oscura. Figlio di fotografo, l’apprendimento è stato rapido permettendomi subito d’iniziare a ‘giocare’ con la tecnica, di sfidare i preconcetti, di cercare l’inquadratura che mi permettesse di parlare il mio linguaggio.

Ho sempre considerato i limiti uno stimolo per trovare nuove soluzioni: per questo ho mantenuto un corredo essenziale per le varie macchine che ho posseduto, prediligendo ottiche fisse e molto luminose.

Attualmente proseguo nel mio percorso assecondando l’evolversi del mio gusto, lavorando più spesso a colori e ricercando anche in questo una via che mi dia la soddisfazione estetica che cerco anche in pittura

2002 collaborazione con la pittrice e docente dell’Istituto statale d’arte di Imperia (ora Liceo artistico) Monica Landra per la realizzazione del video ‘Il supporto maltrattato’, ove ho imparato a conoscere i materiali e le tecniche pittoriche

2003 realizzazione dei primi lavori a olio su supporti vari: tavole di legno, sacchi di juta ingessati, indumenti ingessati ecc.

2004 inizio partecipazione attiva nei forum di fotografia nazionali ed internazionali alla ricerca di un confronto costruttivo

2006 sviluppo del linguaggio espressivo in fotografia attraverso la realizzazione di lavori a portfolio

acquisizione delle tecniche di presentazione dei portfolio fotografici nei canoni del fine-art

visita formativa a Bibbiena presso il ‘Centro Italiano della Fotografia d’Autore’

2007 partecipazione a ‘Portfolio in Rocca’ col lavoro ‘oscuriLati’– lettori scelti: Giancarlo Torresani e Francesco Cito

2008 partecipazione a ‘Portfolio in Rocca’ col lavoro ‘A Day’ – lettori scelti: Denis Curti ed Elena Ceratti

2009 partecipazione a lettura portfolio FIAF a Cervo (IM) col lavoro ‘Rithmus‘– lettore: Giancarlo Torresani

2015 sotto la guida del maestro Angelo Mancini, ho iniziato a realizzare l’attuale produzione pittorica caratterizzata dall’utilizzo di supporti riciclati come le dime di montaggio dei riuniti odontoiatrici o provenienti da scarti di lavorazione, dall’uso di varie tecniche e materiali, dai volti che mi ossessionano. Ho affiancato la pittura alla fotografia quando, nella ricerca di un percorso di guarigione dalla mia malattia, ho iniziato la cura omeopatica con il rimedio unico ed ho sentito la necessità di esprimermi con i colori, di prepararli e stenderli, di formare figure e giocarci. Contemporaneamente ho iniziato a disegnare tavole con la micromina, prevalentemente volti incastrati a formarne altri e figure umane o caotici scorci urbani.


progetti fotografici


apertoPectore: 2007 – primo impatto con la macchina digitale a cui ero riluttante: costretto ad utilizzare questo mezzo per scopi professionali, scoprii presto che mi s’addiceva tanto quanto la camera oscura e forse ancor di più, permettendomi di percorrere vie che non avevo ancora indagato pur rimanendo fedele alle tecniche del b/n tradizionale. Nel mio operato non introduco artefatti, non m’interessa: cerco di ottenere quello che si può ricavare da un ingranditore e da una pellicola.

oscuriLati: 2007 – la serie, compiuta nel comprensorio di Molini di Triora in Valle Argentina (Im), mi ha condotto ad esplorare le immagini inconsce che il territorio sa trasmettermi quando lo vivo, lo percorro e l’osservo, sentendolo eterno. Ascoltando il sentire, ho cercato di ritrarlo, di catturare le immagini della mia mente con tutti i mezzi che la mia macchina potesse permettermi, riassumendo con questo lavoro una ricerca che dura da oltre venticinque anni.

Da questo è anche scaturito l’omonimo libro.

RHITHMUS: 2007 – è la ricerca che ho svolto in ambito musicale, raccontando a modo mio l’arte di costruire strumenti e quella di suonarli, incontrando persone speciali che hanno impreziosito il mio operato ed il mio sentire. E’ la passione verso quello che ritengo un elemento naturale, inscindibile dall’uomo fin dalle sue origini, che ho cercato di ritrarre, di ‘far suonare’ sulla carta e rivivere ogni volta che sfoglio le mie foto.

A DAY: 2008 – una giornata, il racconto di un viaggio nella grande città, ospitante culture ed arti di cui rendersi partecipi. Volti, posti, situazioni quotidiane, persone avvolte nella danza della vita a segnare ritmi e luoghi del sentire. Con questa consapevolezza, ho voluto un lavoro ‘sporco’, fatto di mossi e sfocature, dove nulla dovesse essere mediato dalla ragione di un’inquadratura, ma frutto di ciò che sentivo, istantaneo e fugace.

Questo spirito ha continuato a spingermi nella mia ricerca ed ha segnato il lavoro delle raccolte che tutt’ora sto sviluppando e a cui ho dato gli esplicativi titoli: ‘Dogs‘, ‘Sea‘, ‘People‘, ‘Vagando‘, ‘Shoes‘, ‘Musica‘.

SEX: 2010 – ritratto a modella in tenuta fetish: il lavoro è fortemente caratterizzato dalla scelta dell’ottica molto luminosa e particolare nelle sue caratteristiche.


partecipazioni ad eventi artistici ed esposizioni


2006 Montalto in musica 2006: reportage dei concerti di musica classica svoltesi durante la manifestazione

2006 Gomalan Brass Quintet – Masterclass e Concerti: documentazione completa della manifestazione che vede come protagonisti musicisti di rilevanza internazionale

2007 21/04 – 01/05 ‘oscuriLati’: mostra personale presso l’associazione MutaMentis – Bussana Vecchia – Sanremo

01/09 – 16/09 ‘RHITHMUS’: mostra personale presso la Galleria d’Arte Signorini –          Lendinara – RO

02/11 – 04/11 ‘oscuriLati’: mostra collettiva ‘PHOTOMENTON 2007’ -Mentone (Francia)

2008 31/05 – 01/06 ‘A DAY’: mostra personale presso piazza San Bernardo – Sanremo – organizzazione Comune di Sanremo

2008 Gran Prix di fotografia – sezione ‘Paesaggio delle nuvole’ – conseguito il 1° premio con l’opera Cervello

2009 Ideazione e sviluppo di un progetto artistico multidisciplinare in collaborazione con l’associazione Pigna Mon Amour di Sanremo per i bambini del quartiere (e non) con diversi laboratori e sviluppo di progetti a tema. Col mio lavoro ho cercato di trasmettere il gusto per l’inquadratura, la tecnica per ottenere il risultato desiderato e la scelta degli scatti per comporre il racconto

2009 Progetto del concorso a portfolio ‘Click: ti fermo il momento, non il percorso‘ da realizzare nel quartiere della Pigna a Sanremo in collaborazione con l’associazione ‘Pigna Mon Amour’ ed il supporto del Comune di Sanremo

2010 MusicMotion‘: mostra collettiva coi fotografi Sandro Libra, Andrea Palmucci, Umberto Germinale presso i locali del comune di Ospedaletti (IM)

‘Pignarte’: collettiva organizzata in occasione dell’omonimo evento realizzato dall’associazione Pigna Mon Amour con i fotografi David Tinius Rossi, Andrea Palmucci, Franco Tavaroli, Sandro Libra, Umberto Germinale, Roberto Di Franco, Donna Lee Corboy, Tytus Dubel, Andrea e Guido Rizzi e svoltasi nella suggestiva cornice di un antico camminamento e nei locali della città vecchia di Sanremo (Im)


critiche


Silvano Manco per ‘Rithmus‘:

‘Perché poi scriverne?

Se si fosse passati direttamente al colore?

Eludendo, nella non conoscenza di possibilità al creare, forme e lessici precostruiti

nella confusione del preambolo?

Allora perché non suonarne?, perché non cantarne i simboli

Scevri da simbologie; ossimori noncuranti e confusi

Dalla mancanza di peso?

Conservando del peso però il movimento, il guizzo,

l’incedere cromatico, le pause, i silenzi,

l’impressione della luce sul veicolo emozionale

della realtà dissociata che è l’arte.

Ecco, è questo e altro ancora,quello di cui si tenta spiegazione.

Quindi perché poi non scriverne?

Perché non emulare i frammenti focosi e vibranti

Di questi legni,ottoni,di queste membrane animali battute

E trasfigurate dalla fatica del musico

Alla veloce alchimia del fotografo?

Quindi se ne scrive, se ne fruisce e se ne metabolizzano gli odori più vacanti, a partire dal gesto

Significante o significato per ricongiungerci poi,attraverso quinte inaspettate,alla pura informalità

Di un silenzio,antitesi qui del suono musica rappresentato

dove si leggono pause,cadenze,effusioni cromatiche, dove del chromatos si intende la voce,si distingue il vibrare,dove la synkrasis è abituale e,per effetto proprio della quantistica fotografica,tendente al perenne.

La reattività farà il resto, da chi come noi si trova avvezzo alle pareti musicali,non può che scaturirne

Pensiero, la riconoscenza dovuta alle forme qui suggerite come pura movenza sarà necessaria e

Automatica,poiché nella pura movenza traspariranno la spossante scorrevolezza e l’ enérgeia

Magmatica proprie dell’istinto musicale e qui decentrate verso memorie ottiche mirabilmente concepite e quindi custodite nell’amniotico torpore guardiano proprio della fotografia.

Liuteria sopra liuteria,legno d’acero e resine odorose,corde e tiranti,ottoni brillanti,ebano e avorio e pelli ben tese e ancora intenzioni armoniche che si dilatano su tutto questo e qui, permeando il globale,la scommessa ultima e vinta dell’autore.

Silenzio sopra il suono o suono ulteriore?

Concediamoci il dubbio…’

Georgia Giusto per ‘Rithmus‘:

Il tempo è l’unico ingranaggio che non siamo ancora in grado di fermare, ed il cambiamento ne è suo testimone. Nel suo scorrere, ha accompagnato il divenire della natura, della storia, della civiltà e di ogni singolo uomo, dal momento della sua nascita fino all’ultimo passo di un’istante fà, nel continuo succedersi d’innumerevoli incontri, scelte, attese, delusioni, dolori. Mauro Martini ha uno strumento che gli offre la possibilità di riconoscersi allo specchio e di offrirsi agli altri, a modo suo, graizie alla macchina fotografica: attraverso le sue immagini trapela la ricerca, l’avvertire il Rithmus che pervade la vita di chi lo sente, ed il cercare di cogliere il proprio, in tempi che non coincidono, in una corsa in cui non si distingue facilmente il primo dalla sua ombra. E’ il confrontarsi con le proprie incertezze, zone scevre, e l’entusiasmo creativo, amore per la vita, tesi ad un accordo più armonioso. Non gli basta ciò che vede, quel che l’obbiettivo cattura, tutto per lui è già fuga, anche se proprio in quel Rithmus percepisce l’equilibrio e la bellezza dell’essere in quel momento, ed è proprio per questo che carica l’attimo d’intensità, materialità, perchè quell’istante è unico ed è già metamorfosi. Ci porge testimonianza di una somma di emozioni, di uno spessore che porta indietro, al passato, e ci riconduce ad una ruota, che continua inesorabile.

edgar → photo4U: relativamente alla foto ‘three faces‘ – 2004:

‘Una immagine assolutamente choccante!

Al limite in tutti i sensi, anzi oltre il limite, vive di espressività pura, di tipo pittorico.

In questo caso le normali regole relative ai parametri di ripresa sono stravolte e l’immagine vive come detto di sola emozione.

Rappresentata con una efficacia stupefacente.

Davvero i miei più vivi complimenti.

Una immagine di classe superiore. Ti suggerisco caldamente di esplorare ulteriormente questo linguaggio espressivo, molto efficace e che sembri maneggiare con con disinvoltura.’

edgar → photo4U: relativamente alla foto ‘eperimentalRavi-4 ‘ – 2004:

‘Il commento è lo stesso, entusiastico di “ravi e frizzi”. Questa è anch’essa riuscitissima, a conferma di quello che dicevo sulla tua capacità di gestire questo splendido linguaggio espressivo.

La precedente è ancora più completa come composizione della presente.

Comunque ad alto livello.

edgar → photo4U: relativamente alla foto ‘Cesca o angoscia ‘ – 2004:

Una immagine “al limite” in tutti i sensi.

Molto espressiva, grazie al decentramento davvero estremo del soggetto e alla particolare granulosità.

Sconcertante, originalissima, personalissima.

Assolutamente grande.

Bravissimo


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